Decolonizzare il linguaggio: come le parole plasmano il potere, l'identità e la libertà
Il linguaggio non è mai neutrale. Termini quotidiani come "Medio Oriente", "Terzo Mondo" ed "etnico" riecheggiano ancora prospettive coloniali che pongono l'Europa al centro e definiscono altre culture come "l'altro". Decolonizzare il linguaggio significa riconoscere queste strutture di potere nascoste e ripensare le parole che plasmano il nostro modo di vedere il mondo.
Prima del Rubicone: l'Europa meridionale, la guerra in Iran e la logica dell'egemonia
L'Europa, vicina al Medio Oriente, non è stata interpellata. Non è stata convocata, non è stata consultata. Le operazioni sono state decise in circoli di potere da cui l'Europa era assente – e le loro conseguenze, le ondate di instabilità – saranno gestite dall'Europa. I Rubiconi, tuttavia, non vengono mai annunciati; vengono riconosciuti solo dopo essere già stati attraversati. E quando arriverà quel momento, non ci sarà più alcun "protocollo" da invocare, perché avremo contribuito noi stessi a eroderlo.
Come il controverso governo della Georgia sta minando il sistema educativo
Le nuove riforme dell'istruzione in Georgia minacciano di ridurre l'accesso all'istruzione superiore, limitare la scelta degli studenti e aumentare la pressione finanziaria sulle famiglie. Critici e osservatori, tra cui partiti di opposizione e osservatori dell'OSCE, avvertono che i cambiamenti – tra cui l'abolizione del 12° anno, la restrizione della selezione universitaria e il taglio delle borse di studio statali – potrebbero allontanare migliaia di studenti dalla scuola e indebolire l'allineamento del Paese agli standard europei.
Quando un'auto "diventa un'arma" – di nuovo: Copaganda da Minneapolis all'Europa
Copaganda si basa sull'anfetamine: la versione ufficiale diventa la "prima verità", riformulando la vittima come minaccia e la forza letale come "necessaria". A Minneapolis, l'affermazione che "l'auto fosse un'arma" riguardante Renée Good è diventata virale, per poi indebolirsi quando il video e le autorità locali hanno contestato qualsiasi pericolo imminente. Negli Stati Uniti e in Europa, "il veicolo come arma" è un copione pronto all'uso che trasforma l'incertezza in legittimità prima che le prove possano arrivare.
Gaza e il gioco europeo sul tavolo della pace
A Gaza, dopo la devastazione, sta emergendo un nuovo esperimento di "stabilizzazione": non il classico peacekeeping, ma un regime ibrido di forza militare, amministrazione transitoria e sorveglianza internazionale. La Risoluzione 2803 istituisce una Forza Internazionale di Stabilizzazione e un nuovo Consiglio per la Pace, coinvolgendo con cautela l'Europa, presente sul campo ma cauta nel legittimare una struttura di potere parallela.
Super Bowl: solo uno spettacolo o una strada verso la pace?
Il Super Bowl è diventato una serata ricca di eventi non solo per la comunità sportiva americana, ma per le persone di tutto il mondo. Sebbene sia pensato per essere un evento emozionante...
“Nessuno è al di sopra della legge”
Il pericolo per la democrazia non inizia con la dittatura, ma quando la legge diventa negoziabile. Dall'indebolimento del Congresso all'annullamento delle elezioni e del giusto processo, questo articolo esplora come i confini costituzionali negli Stati Uniti siano stati messi alla prova dal Presidente e perché l'impegno civico rimanga l'ultimo tentativo di difesa.
Eurovision e Olimpiadi: la cultura può essere separata dalla politica?
Mentre i Giochi Olimpici e l'Eurovision rivendicano ancora una volta la loro neutralità politica, le guerre in corso, i divieti selettivi e le proteste pubbliche mettono in luce la fragilità di tale affermazione. Confrontando le decisioni incoerenti del CIO e dell'UER sulla partecipazione, questo articolo si chiede se gli eventi basati sulla rappresentanza nazionale possano mai essere apolitici e se continuare a fingere di esserlo non faccia altro che accrescere la sfiducia del pubblico.