La generazione Z e la gig economy: flessibilità o incertezza finanziaria?

La gig economy sta trasformando il modo in cui la Generazione Z entra nel mondo del lavoro, offrendo flessibilità, indipendenza e opportunità globali attraverso le piattaforme digitali. Allo stesso tempo, solleva importanti interrogativi sulla sicurezza del lavoro, le tutele sociali e la futura struttura dell'occupazione.

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“Perché la Generazione Z desidera essere triste?”: Come i social media romanticizzano la malattia mentale

Con la crescente apertura al dialogo e all'accettazione della salute mentale, si è verificato un cambiamento silenzioso, ma allarmante, nel nostro modo di pensare a livello culturale. Ciò è particolarmente vero sui social media, dove, oltre ad essere riconosciuto come una realtà, il dolore emotivo è diventato, in alcuni ambienti, bello o addirittura desiderabile. Questo è particolarmente evidente sui social media, che prosperano grazie all'interazione e premiano la vulnerabilità con la convalida.

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Quando l'intelligenza artificiale diventa la tua compagna di studio

L'aula del 2026 sarà diversa da quella di soli cinque anni fa. Invece di sfogliare voluminosi libri di testo o evidenziare appunti stampati, gli studenti ora aprono ChatGPT per trovare le risposte alle loro domande e utilizzano altri strumenti basati sull'intelligenza artificiale per riassumere le lezioni, anziché digitarle manualmente. Non c'è da stupirsi: gli assistenti digitali possono riassumere un articolo di 30 pagine in un attimo, scrivere un codice che uno studente farebbe fatica a produrre da solo o abbozzare una scaletta per una tesi di ricerca.

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L'intelligenza artificiale in tribunale

Immaginare un'aula di tribunale in cui un sistema di intelligenza artificiale opera a fianco di un giudice professionista non è più un'idea da manuale di intelligenza artificiale. Al contrario, diversi Stati membri dell'Unione Europea (ad esempio, Francia, Spagna o Austria) stanno attualmente sperimentando strumenti in grado di analizzare grandi quantità di documenti, individuare precedenti giurisprudenziali, classificare documenti e persino suggerire possibili esiti sulla base di modelli statistici!

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Webinar di Euroconsumers Start Talking: gli adolescenti si confrontano sull'equità digitale (la mia esperienza al panel)

Adolescenti provenienti da tutta Europa si sono riuniti in un webinar di Euroconsumers sull'equità digitale per discutere di internet con cui siamo cresciuti e della responsabilità di orientarci oggi. In qualità di relatore, ho partecipato alla discussione per mettere in discussione i preconcetti, interrogare i sistemi e portare alla luce le esperienze concrete che i giovani vivono online.

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Il pensiero critico è possibile su un feed basato su algoritmi?

Ricordate un tempo in cui dovevate aspettare il vostro programma televisivo preferito, il cartone animato o il telegiornale della sera, entrare in biblioteca per scegliere il vostro prossimo libro o cercare attivamente prospettive che andassero oltre la vostra? Un tempo in cui il desiderio di ampliare il proprio punto di vista richiedeva impegno e pazienza.

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I fascicoli Epstein e l'era della sfiducia

Milioni di file su Epstein resi pubblici hanno scatenato sui social media un'ondata di indagini. Mentre influencer e investigatori online setacciano i documenti, la disinformazione si diffonde quasi alla stessa velocità dei fatti.

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L'UE approva i "Paesi sicuri": una misura che semplifica le procedure ma indebolisce i diritti dei migranti

L'Europa ha approvato un nuovo regolamento sui rimpatri e ampliato l'elenco dei Paesi "sicuri", ma molte delle misure rischiano di erodere i diritti fondamentali e di spostare la responsabilità al di fuori dell'UE. Sono i migranti a pagare il prezzo più alto, sempre più esposti a procedure accelerate, detenzione e centri di detenzione in Paesi terzi.

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Spotify "innamorato" dell'intelligenza artificiale, promuove playlist per l'ascolto passivo. Cosa c'è dietro?

Spotify sembra aver preso di mira generi particolarmente adatti all'ascolto passivo. Ha identificato contesti in cui gli ascoltatori utilizzano le playlist principalmente come musica di sottofondo. I generi principali del PFC erano ambient, classica, elettronica e jazz. Quando alcuni dipendenti hanno sollevato preoccupazioni, i dirigenti di Spotify avrebbero risposto che gli ascoltatori "non avrebbero notato la differenza".

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