The Peace Room: il cuore del giornalismo di pace
Il giornalismo di pace non è un giornalismo "più morbido", ma più incisivo, più umano e più onesto sulla complessità. In questa puntata di The Peace Room, la Dott.ssa Giuliana Tiripelli esplora la narrazione incentrata sui civili, i confini etici e il potere (e i limiti) delle narrazioni transfrontaliere. Una conversazione su come resistere alle cornici nemiche senza romanticizzare la pace.
Cosa c'è che non va nella sinistra?
La sinistra sta perdendo terreno nella corsa alla destra, ma come è successo? Perché i partiti di sinistra stanno perdendo le elezioni tenutesi nei principali paesi occidentali nell'ultimo decennio?
Come il controverso governo della Georgia sta minando il sistema educativo
Le nuove riforme dell'istruzione in Georgia minacciano di ridurre l'accesso all'istruzione superiore, limitare la scelta degli studenti e aumentare la pressione finanziaria sulle famiglie. Critici e osservatori, tra cui partiti di opposizione e osservatori dell'OSCE, avvertono che i cambiamenti – tra cui l'abolizione del 12° anno, la restrizione della selezione universitaria e il taglio delle borse di studio statali – potrebbero allontanare migliaia di studenti dalla scuola e indebolire l'allineamento del Paese agli standard europei.
Perché alcuni conflitti finiscono sui giornali mentre altri no
Cipro rimane l'occupazione dimenticata dell'Europa: un paese diviso per quasi cinquant'anni, dove l'esodo è diventato permanente e il silenzio ha sostituito l'urgenza. Alcune invasioni diventano simboli globali, mentre altre svaniscono sullo sfondo, lasciando intere generazioni a portare avanti da sole la loro storia incompiuta.
Il divieto di TikTok in Albania ha risolto il problema?
L'Albania ha vietato TikTok a seguito di preoccupazioni relative alla sicurezza dei giovani e alla violenza online. Questo breve video analizza se il divieto abbia risolto il problema di fondo o se lo abbia semplicemente spostato altrove.
Quando un'auto "diventa un'arma" – di nuovo: Copaganda da Minneapolis all'Europa
Copaganda si basa sull'anfetamine: la versione ufficiale diventa la "prima verità", riformulando la vittima come minaccia e la forza letale come "necessaria". A Minneapolis, l'affermazione che "l'auto fosse un'arma" riguardante Renée Good è diventata virale, per poi indebolirsi quando il video e le autorità locali hanno contestato qualsiasi pericolo imminente. Negli Stati Uniti e in Europa, "il veicolo come arma" è un copione pronto all'uso che trasforma l'incertezza in legittimità prima che le prove possano arrivare.
Le proteste in Iran espongono i limiti dell'Europa mentre Trump cerca un accordo sul nucleare
Spesso paragonate alla caduta del Muro di Berlino del 1989, le proteste in Iran hanno un destino incerto: un cambio di regime o una repressione in stile Tienanmen. Mentre gli iraniani chiedono azioni concrete, l'Europa preferisce la diplomazia e l'amministrazione Trump oscilla tra minacce e colloqui. Resta da capire se un intervento straniero possa effettivamente aiutare.
Gaza e il gioco europeo sul tavolo della pace
A Gaza, dopo la devastazione, sta emergendo un nuovo esperimento di "stabilizzazione": non il classico peacekeeping, ma un regime ibrido di forza militare, amministrazione transitoria e sorveglianza internazionale. La Risoluzione 2803 istituisce una Forza Internazionale di Stabilizzazione e un nuovo Consiglio per la Pace, coinvolgendo con cautela l'Europa, presente sul campo ma cauta nel legittimare una struttura di potere parallela.