Spazi sociali – Voci collettive
In questo episodio parliamo con Thanasis Pantsios, membro solidale dello spazio sociale "Eterotopia", dei diversi percorsi possibili per il Distretto Espositivo Internazionale, dell'importanza dell'impronta ecologica per la sostenibilità di Salonicco e dell'azione collettiva nella campagna referendaria.
I Mondiali del 2026: una partita al di là della politica o profondamente immersa in essa?
Mentre il più grande evento sportivo del mondo si prepara a trasferirsi in Nord America, la Coppa del Mondo FIFA 2026 è già offuscata dalle tensioni politiche. Dagli appelli al boicottaggio alle critiche alla leadership della FIFA, i dubbi sulla neutralità del calcio si fanno sempre più pressanti. Può davvero il calcio unire le nazioni mentre i paesi ospitanti e le loro istituzioni rimangono profondamente invischiati nei conflitti globali? O il calcio è ormai diventato da tempo un'altra arena della politica internazionale?
La Stanza della Pace: Salvare vite umane con Medici Senza Frontiere in una guerra dimenticata
In questo episodio di The Peace Room, parliamo con Christina Psarra di Medici Senza Frontiere Grecia della devastante, ma poco conosciuta, crisi umanitaria in Sudan. Esploriamo cosa significhi l'intervento medico in un contesto di guerra, cosa rappresenti la neutralità quando l'assistenza sanitaria è sotto attacco e se il lavoro umanitario possa fare di più che limitarsi a rispondere alla sofferenza. È una conversazione sull'assistenza sotto il fuoco, sulle crisi invisibili e sulle dinamiche politiche dell'attenzione globale.
Dal cambiamento climatico alla tragedia di Praid
Per alcuni, il cambiamento climatico non significa granché: solo lo scioglimento accelerato di alcuni ghiacciai o temperature che possono spaventare le persone. Tuttavia, questo può portare a disastri naturali che si trasformano in vere e proprie tragedie, come abbiamo visto nella miniera di sale di Praid.
Crisi dei media pubblici bosniaci: cosa succederebbe se BHRT cessasse le trasmissioni? — Parte II
La prolungata situazione di stallo politico in Bosnia-Erzegovina sta spingendo l'unica emittente pubblica statale, BHRT, più vicina che mai al collasso totale. Sebbene la crisi venga spesso inquadrata in termini di debito e disfunzioni, la posta in gioco è ben più alta. Dietro i titoli dei giornali si cela una domanda che tocca il cuore del fragile sistema del Paese: cosa succede quando una delle ultime istituzioni destinate a servire TUTTI i cittadini semplicemente scompare?
Crisi dei media pubblici bosniaci: cosa succederebbe se BHRT cessasse le trasmissioni? — Parte I
Il 26 febbraio, i telespettatori di tutta la Bosnia-Erzegovina non sono stati accolti dalla normale programmazione, bensì da un severo avvertimento della BHRT, l'unica emittente pubblica statale del paese, che rischia di chiudere i battenti a breve. Gravata da debiti crescenti e da una situazione di stallo politico, la BHRT si trova ora ad affrontare una possibilità molto concreta: cessare definitivamente le trasmissioni.
GREEN SKG: Ripensare il futuro verde di Salonicco
Una serie di podcast che esplora il futuro dell'Area Espositiva Internazionale, la prospettiva di un Parco Metropolitano Verde e cosa una simile trasformazione potrebbe significare per la vita quotidiana dei cittadini in un'epoca di crisi climatica. Esamina inoltre la campagna pubblica per un referendum locale come risposta democratica diretta al futuro della città.
“Svelare agli europei chi sono veramente”: come sono cambiate le priorità pubbliche tra gli ultimi due cicli di bilancio dell’UE
Nel 2021, gli europei si sono rivolti all'UE per la ripresa economica e per un quadro di solidarietà che coordinasse conoscenze, risorse e risposte collettive durante e dopo la pandemia. Oggi, si rivolgono ad essa per una protezione in un senso molto più ampio.