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Scorrere l'uno accanto all'altro: la lenta morte dell'empatia
Apri i social media e inizi a scorrere le storie. La prima è la foto delle vacanze di un amico. La successiva mostra un disastro naturale in qualche parte del mondo. Poi ti imbatti in filmati di una zona di guerra, di un genocidio e di molti cadaveri. Prima ancora di riuscire a elaborare ciò che hai appena visto, compare il post successivo, e ti imbatti in un'altra battuta, un meme o un momento ordinario della giornata di qualcuno.
Quando l'intelligenza artificiale diventa la tua compagna di studio
L'aula del 2026 sarà diversa da quella di soli cinque anni fa. Invece di sfogliare voluminosi libri di testo o evidenziare appunti stampati, gli studenti ora aprono ChatGPT per trovare le risposte alle loro domande e utilizzano altri strumenti basati sull'intelligenza artificiale per riassumere le lezioni, anziché digitarle manualmente. Non c'è da stupirsi: gli assistenti digitali possono riassumere un articolo di 30 pagine in un attimo, scrivere un codice che uno studente farebbe fatica a produrre da solo o abbozzare una scaletta per una tesi di ricerca.
Il pensiero critico è possibile su un feed basato su algoritmi?
Ricordate un tempo in cui dovevate aspettare il vostro programma televisivo preferito, il cartone animato o il telegiornale della sera, entrare in biblioteca per scegliere il vostro prossimo libro o cercare attivamente prospettive che andassero oltre la vostra? Un tempo in cui il desiderio di ampliare il proprio punto di vista richiedeva impegno e pazienza.