Articoli
La Stanza della Pace: Salvare vite umane con Medici Senza Frontiere in una guerra dimenticata
In questo episodio di The Peace Room, parliamo con Christina Psarra di Medici Senza Frontiere Grecia della devastante, ma poco conosciuta, crisi umanitaria in Sudan. Esploriamo cosa significhi l'intervento medico in un contesto di guerra, cosa rappresenti la neutralità quando l'assistenza sanitaria è sotto attacco e se il lavoro umanitario possa fare di più che limitarsi a rispondere alla sofferenza. È una conversazione sull'assistenza sotto il fuoco, sulle crisi invisibili e sulle dinamiche politiche dell'attenzione globale.
The Peace Room: dialogo tra donne attraverso il divario tra Belgrado e Pristina | Dialogue Academy Network of Alumnae (DANA)
Belgrado e Pristina non sono solo luoghi su una mappa: sono realtà vissute. Le membri di DANA, Anja Jokić e Amina Kaja, analizzano la costruzione della pace femminista e dal basso come pratica quotidiana: costruire fiducia, affrontare le pressioni in patria e imparare da Belfast. La domanda fondamentale: le relazioni umane a lungo termine possono sopravvivere alla logica dei confini?
The Peace Room: il cuore del giornalismo di pace
Il giornalismo di pace non è un giornalismo "più morbido", ma più incisivo, più umano e più onesto sulla complessità. In questa puntata di The Peace Room, la Dott.ssa Giuliana Tiripelli esplora la narrazione incentrata sui civili, i confini etici e il potere (e i limiti) delle narrazioni transfrontaliere. Una conversazione su come resistere alle cornici nemiche senza romanticizzare la pace.
The Peace Room: cos'è veramente la costruzione della pace?
La costruzione della pace non è un traguardo: è il lento e complicato lavoro di ricostruzione della fiducia, delle istituzioni e della vita quotidiana dopo un conflitto. In questo episodio, il professor Nemanja Džuverović analizza il vero significato della parola "pace", chi la costruisce e perché la "svolta locale" è importante. Dai Balcani occidentali come laboratorio di costruzione della pace alle politiche che sabotano il progresso, concludiamo con una speranza concreta e con come dare il nostro contributo senza esaurirci.