1. La prospettiva europea: una realtà sottovalutata
A livello dell'Unione Europea, il fenomeno dei giovani che forniscono assistenza informale è in aumento, ma spesso sfugge all'attenzione delle autorità.
- Percentuale a livello UE: le stime ufficiali indicano che tra il 4% e il 10% dei bambini e dei giovani negli Stati membri dell'UE ha responsabilità di cura familiare.
- Impatto sull'istruzione: circa il 33% di questi giovani dichiara di fare sforzi enormi o di non riuscire a conciliare la scuola con le faccende domestiche, il che porta a un tasso di abbandono scolastico molto più elevato della media.
- Profilo di chi si prende cura degli altri: la maggior parte dei giovani che assumono questi ruoli sono ragazze , il che perpetua le disparità di genere per quanto riguarda le future opportunità di carriera e il reddito a lungo termine.
2. Romania: il fulcro della vulnerabilità giovanile
In Romania, il contesto economico e la migrazione lavorativa (genitori che si trasferiscono all'estero) accelerano questo fenomeno, costringendo i giovani a maturare troppo precocemente.
- Tasso di povertà infantile: con il 41,5% dei bambini a rischio di povertà ed esclusione sociale , la Romania ha il livello più alto nell'UE, costringendo i ragazzi di 16-17 anni a lavorare o ad assumere il ruolo di "capofamiglia".
- Giovani che si prendono cura dei fratelli: uno studio recente indica che circa il 20% degli adolescenti rumeni di età compresa tra i 15 e i 17 anni si prende cura di familiari, e coloro che si occupano dei fratelli riportano un livello di attività domestica molto più elevato rispetto a coloro che aiutano i nonni.
- Emarginazione sociale: i giovani con figli a carico o provenienti dal sistema di protezione sono considerati la categoria a più alto rischio di emarginazione nel mercato del lavoro.
“Parentificazione” – Un costo nascosto per il futuro
Dai dati ufficiali emerge un processo di "parentificazione": il bambino diventa genitore per i fratelli o si prende cura di adulti. A livello europeo, gli Stati con solidi sistemi di protezione sociale (come i Paesi nordici) presentano percentuali molto più basse di giovani che si prendono cura di altri, perché è lo Stato ad assumersi l'onere dell'assistenza.
In Romania, in assenza di servizi di supporto comunitario, i ragazzi di 16-17 anni diventano la "rete di sicurezza" della famiglia. Questa maturazione forzata ha un prezzo elevato: problemi di salute mentale, isolamento sociale e perdita di opportunità educative. In pratica, questi giovani sacrificano il loro presente per garantire la sopravvivenza della famiglia, rischiando di rimanere intrappolati in un circolo vizioso di povertà da cui è difficile uscire senza l'intervento delle autorità.
Articolo scritto da Denisa Dobrin, studentessa.
