{"id":60445,"date":"2025-10-21T09:43:28","date_gmt":"2025-10-21T09:43:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/?p=60445"},"modified":"2026-03-31T21:57:19","modified_gmt":"2026-03-31T21:57:19","slug":"gli-impegni-dellue-per-lambiente-verso-la-cop30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/gli-impegni-dellue-per-lambiente-verso-la-cop30\/","title":{"rendered":"Cosa vuole fare l\u2019Europa per ridurre le emissioni: gli impegni dell\u2019UE per l\u2019ambiente verso la COP30"},"content":{"rendered":"\n<p>Articolo di Andrea Scordino &#8211; Giornalista Fanpage.it<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea manterr\u00e0 un ruolo guida nei negoziati internazionali sul clima e invita tutti i paesi ad offrire offrire un contributo concreto per contrastare il cambiamento climatico. Lo ha stabilito la Commissione per L\u2019Ambiente, il clima e la Sicurezza del Parlamento Europeo, riunita a Strasburgo il 6 ottobre, che ha definito la posizione ufficiale dell\u2019Europa in vista della COP30, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terr\u00e0 a novembre 2025 a Bel\u00e9m, in Brasile dal 10 al 21 novembre.<\/p>\n<p>La risoluzione, approvata con 57 voti favorevoli, 23 contrari e 4 astenuti, ribadisce l\u2019impegno dell\u2019Unione Europea a mantenere ambizioni climatiche elevate nel rispetto degli accordi di Parigi. Gli eurodeputati, hanno inoltre sollecitato il Consiglio dell\u2019UE ad adottare al pi\u00f9 presto l\u2019impegno climatico per il 2035, che mira a una riduzione delle emissioni del 74% rispetto ai livelli del 1990, e hanno contestato il ritardo impiegato dall\u2019UE per aggiornare i Contributi Nazionali Determinati (NDC) dei vari paesi, strumento fondamentali per ridurre le emissioni di gas serra. Il primo traguardo dell\u2019Unione Europea resta quello del 2030 con il 55% di emissioni in meno.<\/p>\n<p>Il nuovo NDC dovr\u00e0 tenere conto anche dell\u2019obiettivo climatico per il 2040 che prevede una riduzione delle emissioni del 90% rispetto ai livelli del 1990.<\/p>\n<p>Le tappe fissate dall\u2019UE per raggiungere la neutralit\u00e0 climatica rispecchiano gli \u201cAccordi di Parigi\u201d che vincolano giuridicamente gli stati firmatari a limitare l\u2019aumento della temperatura media globale a meno di 2 \u00b0C rispetto ai livelli pre-industriali, puntando a non superare 1,5 \u00b0C.<\/p>\n<p>La Commissione per l\u2019Ambiente ha evidenziato poi l\u2019urgenza di porre fine alla dipendenza dell\u2019Unione europea dai combustibili fossili, sollecitando Commissione e Stati membri a fissare una scadenza chiara per l\u2019eliminazione graduale dei sussidi a carbone, petrolio e gas.<\/p>\n<p>Il documento evidenzia inoltre che il cambiamento climatico rappresenta una minaccia sempre pi\u00f9 grave per la pace e la sicurezza mondiale, dato che contribuisce ad aumentare la scarsit\u00e0 di risorse naturali causando gravi crisi alimentari e tensioni tra gli stati. La risoluzione pone anche l&#8217;attenzione sulle pesanti ripercussioni ambientali dei conflitti a Gaza e in Ucraina. Proprio su questo fronte, gli eurodeputati chiedono che il settore della difesa a faccia la propria parte, contribuendo a ridurre le proprie emissioni. Infine, si sottolinea che tutti i settori, dal trasporto su strada, alle spedizioni internazionali, dall\u2019agricoltura , al turismo, devono ridurre progressivamente le emissioni per raggiungere la neutralit\u00e0 climatica, con particolare attenzione al metano e all\u2019industria tessile. Il documento sar\u00e0 votato dal Parlamento europeo durante la sessione plenaria prevista dal 20 al 23 ottobre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Andrea Scordino &#8211; Giornalista Fanpage.it L\u2019Unione Europea manterr\u00e0 un ruolo guida nei negoziati internazionali sul clima e invita tutti i paesi ad offrire offrire un contributo concreto per contrastare il cambiamento climatico. 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