{"id":54785,"date":"2025-10-10T10:02:43","date_gmt":"2025-10-10T10:02:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/?p=54785"},"modified":"2025-10-10T10:03:44","modified_gmt":"2025-10-10T10:03:44","slug":"liberta-di-stampa-sotto-attacco-in-europa-tra-i-paesi-piu-a-rischio-ce-anche-litalia-cosa-dice-il-rapporto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/liberta-di-stampa-sotto-attacco-in-europa-tra-i-paesi-piu-a-rischio-ce-anche-litalia-cosa-dice-il-rapporto\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 di stampa sotto attacco in Europa, tra i paesi pi\u00f9 a rischio c\u2019\u00e8 anche l\u2019Italia: cosa dice il rapporto"},"content":{"rendered":"\n<p>Articolo di Francesca Moriero\u00a0\u2013 Giornalista Fanpage.it<\/p>\n<p>La libert\u00e0 e il pluralismo dei media sono in forte declino in tutta l&#8217;Unione Europea. Lo evidenzia l&#8217;ultimo rapporto pubblicato dalla Civil Liberties Union for Europe, di Liberties, redatto con il contributo di ben 43 organizzazioni per i diritti umani da 21 Stati membri. Il documento denuncia un attacco sistematico all&#8217;indipendenza dei media, favorito da una crescente concentrazione proprietaria, opacit\u00e0 nei finanziamenti pubblici e debolezze normative che minano l&#8217;efficacia della nuova legge europea sulla libert\u00e0 dei media, l&#8217;EMFA (European Media Freedom Act), in vigore da agosto 2025. Il rapporto sottolinea anche come l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/story\/caso-paragon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">indipendenza dei giornalisti sia compromessa<\/a>\u00a0da intimidazioni, violenze fisiche e cause legali pretestuose (SLAPP), oltre che da una trasparenza insufficiente sulla propriet\u00e0 dei media. In paesi come Croazia, Francia, Spagna, Slovenia, Svezia e Paesi Bassi, pochi gruppi privati dominano interi settori dell&#8217;informazione, riducendo drasticamente il pluralismo. Ma il <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/corruzione-attacchi-alla-giustizia-minacce-alla-liberta-di-stampa-cosa-dice-il-rapporto-cild-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">caso italiano \u00e8 tra i pi\u00f9 gravi<\/a>, secondo Liberties.<\/p>\n<h2>La vulnerabilit\u00e0 del servizio pubblico italiano<\/h2>\n<p>In Italia, il governo Meloni <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/attacchi-a-fanpage-un-pericoloso-precedente-report-europeo-sulla-liberta-di-stampa-condanna-meloni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non ha ancora adottato misure efficaci per garantire trasparenza nella propriet\u00e0 dei media n\u00e9 per prevenire conflitti di interesse<\/a>. Particolarmente allarmante \u00e8 la situazione della Rai, il servizio pubblico italiano, regolato dalla cosiddetta &#8220;legge Renzi&#8221; (n. 220\/2015), che consente al governo e alla maggioranza parlamentare di nominare la quasi totalit\u00e0 del consiglio di amministrazione. Questa configurazione renderebbe cos\u00ec l\u2018emittente pubblica fortemente esposta alle pressioni politiche. L&#8217;amministratore delegato, scelto dal governo, gode di ampi poteri gestionali e libert\u00e0 di spesa, in contrasto con i principi di indipendenza stabiliti dall&#8217;EMFA. A maggio 2024, due ricorsi al TAR del Lazio hanno contestato la legittimit\u00e0 della procedura di nomina del CdA Rai, ritenuta contraria alle norme UE. Nonostante questo, il nuovo consiglio \u00e8 stato insediato il 1\u00b0 ottobre. Il rapporto segnala anche un <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/backstair\/story\/gioventu-meloniana-inchiesta-su-giovani-di-fdi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clima di forte autocensura<\/a> e pressione interna, testimoniato dal caso emblematico dello scrittore Antonio Scurati: la <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/cultura\/antonio-scurati-censurato-in-rai-bortone-cancellato-senza-spiegazioni-il-monologo-sul-25-aprile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cancellazione di un suo monologo antifascista<\/a> nel programma di Serena Bortone, e il successivo procedimento disciplinare a suo carico, hanno sollevato infatti dure reazioni. Usigrai aveva indetto uno sciopero generale il 6 maggio 2024, cui ha aderito il 75% degli iscritti, denunciando la <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/csx-unito-per-la-liberta-di-stampa-conte-e-schlein-grave-che-stato-non-sappia-chi-ha-usato-spyware-paragon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trasformazione della Rai in &#8220;un organo di stampa del governo&#8221;<\/a>.<\/p>\n<h2>L&#8217;Italia resta senza riforme e a rischio infrazione<\/h2>\n<p>Il report denuncia inoltre l&#8217;immobilismo delle istituzioni. A novembre 2024 si sono svolti gli Stati Generali del Servizio Pubblico, un evento promosso dalla <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/spettacolo\/personaggi\/barbara-floridia-in-vigilanza-sei-mesi-di-paralisi-istituzionale-dovro-rivolgere-un-appello-a-mattarella\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">commissione parlamentare di vigilanza Rai<\/a> per avviare sostanzialmente un confronto sulle riforme, ma le conclusioni sono rimaste lettera morta. &#8220;\u00c8 davvero avvilente leggere il Report sulla Libert\u00e0 di Stampa 2025, prodotto da Liberties, che ancora una volta presenta un quadro davvero preoccupante per l&#8217;Italia&#8221;, ha dichiarato la presidente della Commissione di Vigilanza Rai, <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/spettacolo\/personaggi\/barbara-floridia-in-vigilanza-sei-mesi-di-paralisi-istituzionale-dovro-rivolgere-un-appello-a-mattarella\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Barbara Floridia<\/a>. Secondo la presidente, &#8220;le problematiche legate alla libert\u00e0 di stampa e all&#8217;indipendenza dei media rimangono tutte l\u00ec, anzi in certi casi c&#8217;\u00e8 stato un peggioramento&#8221;. Floridia accusa infatti la maggioranza di aver tradito lo spirito degli Stati Generali e denuncia il blocco della commissione di vigilanza Rai, fermo da oltre sei mesi: &#8220;Una situazione inaccettabile che sta impedendo il controllo democratico da parte di un organo di garanzia fondamentale&#8221;. La presidente della commissione avverte poi che il rischio di procedura di infrazione da parte dell&#8217;UE \u00e8 assai concreto e che &#8220;bloccare la riforma e tenere in ostaggio la commissione significa trascinare il Paese verso un vicolo cieco&#8221; e poi chiede a Giorgia Meloni: &#8220;Di fronte a questo ennesimo monito dall&#8217;Europa, come reagir\u00e0? Avr\u00e0 il coraggio di dire alla sua maggioranza che \u00e8 ora di fare qualcosa di concreto? La violazione del Media Freedom Act europeo che si paleser\u00e0 ad agosto dannegger\u00e0 non solo l\u2019immagine internazionale del Paese, ma soprattutto la nostra democrazia&#8221;.<\/p>\n<p>Floridia poi conclude: &#8220;La riforma del servizio pubblico e lo sblocco della commissione della vigilanza Rai devono diventare una priorit\u00e0 per il Parlamento, altrimenti la responsabilit\u00e0 di rendere l&#8217;Italia lo zimbello d&#8217;Europa sul fronte della libert\u00e0 dei media continuer\u00e0 ad essere tutta in capo a questa maggioranza&#8221;.<\/p>\n<h2>Il caso Angelucci e la concentrazione dei media<\/h2>\n<p>Oltre alla Rai, il rapporto mette in evidenza la crescente concentrazione proprietaria nel settore editoriale italiano. Destano particolare preoccupazione le operazioni del gruppo Angelucci, guidato dal deputato della Lega Antonio Angelucci, che gi\u00e0 controlla quotidiani come Il Giornale, Libero e Il Tempo. L&#8217;annunciata acquisizione dell&#8217;agenzia AGI da parte dello stesso gruppo rappresenterebbe, secondo Liberties, un ulteriore passo verso la riduzione del pluralismo nel nostro Paese: la mancanza di trasparenza sulle propriet\u00e0 e l&#8217;intreccio tra media, potere economico e politico aggraverebbero infatti il rischio di una stampa sempre meno indipendente e sempre pi\u00f9 orientata a interessi di parte. Il mancato intervento normativo per evitare conflitti di interesse e garantire una distribuzione equa del potere mediatico, osserva il rapporto, contribuirebbe a rendere sempre pi\u00f9 fragile l&#8217;indipendenza del sistema informativo italiano.<\/p>\n<h2>Pressioni, minacce e querele bavaglio<\/h2>\n<p>Il rapporto 2025 segnala poi gravi violazioni della libert\u00e0 d&#8217;espressione. In Italia, come in altri paesi europei, i giornalisti sono stati oggetto di minacce, aggressioni fisiche e SLAPP, cio\u00e8 le azioni legali strumentali a zittire la stampa. Nel marzo 2024 la ministra del Turismo Daniela Santanch\u00e8 ha intentato una causa da ben 5 milioni di euro contro L&#8217;Espresso per un&#8217;inchiesta sul suo passato imprenditoriale. A giugno, il ministro Adolfo Urso ha chiesto risarcimenti tra i 250mila e i 500mila euro a Il Foglio e Il Riformista. Non sono ovviamente episodi isolati, ma parte di una tendenza che mette in discussione la possibilit\u00e0 stessa di fare giornalismo d&#8217;inchiesta in Italia. Il rapporto ricorda anche l&#8217;aggressione subita dal giornalista Andrea Joly, commentata dal presidente del Senato Ignazio La Russa con parole ambigue. Pur condannando l&#8217;atto, La Russa aveva allora insinuato che &#8220;il giornalista avrebbe dovuto identificarsi&#8221; e si \u00e8 chiesto se &#8220;la sua presenza sulla scena fosse davvero una coincidenza&#8221;. Il quadro che emerge dal rapporto \u00e8 dunque allarmante. Liberties ribadisce che la libert\u00e0 di stampa \u00e8 una condizione essenziale per il buon funzionamento della democrazia: &#8220;Quando i media fungono da portavoce del governo&#8221;, si legge nel rapporto, &#8220;rendono torbido il dibattito pubblico e indeboliscono la fiducia nelle notizie&#8221;.<\/p>\n<p>In questo clima, la disinformazione prolifera e il potere politico pu\u00f2 agire indisturbato. La speranza, secondo il report, \u00e8 che l&#8217;Unione Europea non si limiti a scrivere leggi, ma si impegni a farle rispettare. L&#8217;Italia, in particolare, \u00e8 attesa a un bivio: o procede verso una riforma reale e garantista, o continuer\u00e0 ad affondare nella classifica della libert\u00e0 di stampa, sotto gli occhi sempre pi\u00f9 preoccupati di Bruxelles.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Francesca Moriero\u00a0\u2013 Giornalista Fanpage.it La libert\u00e0 e il pluralismo dei media sono in forte declino in tutta l&#8217;Unione Europea. 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