{"id":34119,"date":"2026-03-11T16:15:45","date_gmt":"2026-03-11T16:15:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/?p=34108"},"modified":"2026-03-11T16:15:46","modified_gmt":"2026-03-11T16:15:46","slug":"gli-esperti-mettono-in-guardia-lue-sul-piano-climatico-cosa-dice-la-raccomandazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/gli-esperti-mettono-in-guardia-lue-sul-piano-climatico-cosa-dice-la-raccomandazione\/","title":{"rendered":"Gli esperti mettono in guardia l&#39;UE sul piano climatico: cosa dice la raccomandazione?"},"content":{"rendered":"\n<p>Articolo di Giulia Casula &#8211; Giornalista Fanpage.it<\/p>\n<p>I consulenti scientifici dell&#8217;Unione europea hanno messo in guardia le istituzioni europee dal ricorrere a percorsi pi\u00f9 \u2018flessibili&#8217; per raggiungere l&#8217;obiettivo climatico previsto per il 2040, che consiste in un taglio del 90-95% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990.<\/p>\n<p>Negli scorsi mesi, era emersa la volont\u00e0 dei funzionari Ue di ammorbidire il target per venire incontro alle richieste di governi e politica. In particolare, la Commissione europea starebbe valutando di fissare un obiettivo pi\u00f9 basso per le industrie nazionali e di ricorrere ai crediti di carbonio internazionali.<\/p>\n<h2>Cosa sono i crediti di carbonio internazionali e come funzionano<\/h2>\n<p>Questi ultimi consistono in particolari certificati, corrispondenti a una tonnellata di CO2 non emessa o assorbita, che possono essere acquistati da aziende o istituzioni, che non riescono a tagliare l le proprie emissioni, per finanziare progetti sostenibili. In questo modo \u2013 \u00e8 il ragionamento \u2013 l&#8217;anidride carbonica che certe aziende, per precise ragioni, non possono fare a meno di produrre verrebbe \u2018compensata&#8217; da iniziative che in qualche modo la riassorbono o evitano altre emissioni.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 gli esperti ne sconsigliano l&#8217;utilizzo<\/h2>\n<p>Ed \u00e8 proprio sull&#8217;utilizzo dei crediti di carbonio che si sono soffermati gli esperti, sconsigliandone l&#8217;uso. Il Comitato scientifico consultivo europeo sui cambiamenti climatici (ESABCC), ha osservato che questo approccio rischia di dirottare risorse dagli investimenti nelle industrie e nelle infrastrutture europee. &#8220;L&#8217;utilizzo di crediti di carbonio internazionali per raggiungere questo obiettivo, anche solo parzialmente, potrebbe compromettere la creazione di valore interno, distogliendo risorse dalla necessaria trasformazione dell&#8217;economia dell&#8217;UE&#8221;, hanno affermato nella loro relazione.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte, chi sostiene il ricorso ai crediti di carbonio internazionali \u00e8 convinto che rappresentino una strategia utile per raccogliere fondi da destinare a progetti di riduzione delle emissioni di CO2, sopratutto nei Paesi in via di sviluppo. Una visione che contrasta con quella del gruppo di esperti, che hanno raccomandato all&#8217;Ue di &#8220;accettare il taglio netto del 90-95% delle emissioni di gas serra entro il 2040, il che \u00e8 realizzabile e in linea con gli obiettivi globali per scongiurare un cambiamento climatico peggiore&#8221;. Ritardare l&#8217;azione o fare affidamento sui crediti di carbonio internazionali &#8220;rischierebbe di far perdere opportunit\u00e0 fondamentali per modernizzare l&#8217;economia dell&#8217;Ue, creare posti di lavoro di qualit\u00e0 e rafforzare la posizione dell&#8217;Europa nella leadership delle tecnologie pulite&#8221;, ha ammonito Jette Bredahl Jacobsen, vicepresidente del Comitato consultivo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Giulia Casula &#8211; Giornalista Fanpage.it I consulenti scientifici dell&#8217;Unione europea hanno messo in guardia le istituzioni europee dal ricorrere a percorsi pi\u00f9 \u2018flessibili&#8217; per raggiungere l&#8217;obiettivo climatico previsto per il 2040, che consiste [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":173,"featured_media":55954,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12796,682],"tags":[5279,5278,5282,12798,5812,12797,4110],"post_formats":[626],"coauthors":[3918],"class_list":["post-34119","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-clima","category-attualita","tag-ambiente","tag-carbonio","tag-clima-it","tag-esperti","tag-gas","tag-gas-serra","tag-ue-it","post_formats-articoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/173"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34119"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88052,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34119\/revisions\/88052"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34119"},{"taxonomy":"post_formats","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_formats?post=34119"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=34119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}