{"id":25724,"date":"2025-08-09T12:48:45","date_gmt":"2025-08-09T12:48:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/?p=25724"},"modified":"2025-08-09T12:54:32","modified_gmt":"2025-08-09T12:54:32","slug":"what-do-young-people-think-about-military-investments-in-europe-and-current-war-scenarios","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/what-do-young-people-think-about-military-investments-in-europe-and-current-war-scenarios\/","title":{"rendered":"Cosa ne pensano i giovani degli investimenti militari in Europa e degli attuali scenari di guerra"},"content":{"rendered":"\n<p>Articolo di Annalisa Cangemi \u2013 Giornalista Fanpage.it<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge da un\u2019indagine di Skuola.net, pubblicata dall\u2019indomani dell\u2019entrata in vigore dello strumento SAFE, da 150 miliardi, previsto dal piano di riarmo approvato dalla Commissione Ue, per fornire prestiti a lunga scadenza agli Stati membri per l\u2019acquisto di armamenti e sistemi difensivi.<\/p>\n<p>Il dibattito sull&#8217;aumento delle spese in difesa in Europa coinvolge anche i giovani italiani. Un&#8217;indagine pubblicata oggi mostra come l&#8217;aumento delle spese militari in Europa venga visto con favore da quasi 1 ragazzo su 4. Il dato proviene dalla nuova edizione dell&#8217;Osservatorio \u2018Professioni in divisa&#8217;, realizzato da Skuola.net in collaborazione con Nissolino Corsi \u2013 realt\u00e0 specializzata nella preparazione ai concorsi per le divise \u2013 su un campione di 2.700 ragazze e ragazzi dagli 11 ai 25 anni e di oltre 300 genitori. L&#8217;aumento di spesa militare in particolare \u00e8 visto come una\u00a0potenziale fonte di nuove opportunit\u00e0 di carriera nel settore.<\/p>\n<p>Oltre al tema degli investimenti sulla difesa, i giovani si sono espressi anche sul tema delle carriere in divisa \u2013 Forze Armate o di Polizia indistintamente \u2013 che nonostante lo scenario di forte instabilit\u00e0 internazionale dovuto ai fronti di guerra aperti, continua ad attrarre.<\/p>\n<p>Quasi 1 su 4 \u2013 il 26% \u2013 sta valutando seriamente una carriera nelle forze armate. Un bacino tutt&#8217;altro che marginale, che mostra anche un livello elevato di convinzione. Visto che, scrive Skuola.net, per un quarto di loro \u2013 il 24%, con picchi del 28% tra i maschi \u2013 non si tratta solo di una semplice ipotesi, ma rappresenta gi\u00e0 oggi la prima opzione per il futuro lavorativo. E questo spiegherebbe anche perch\u00e9 i concorsi di selezione annualmente banditi registrano il tutto esaurito.<\/p>\n<p>Per chi \u00e8 interessato ad una carriera in divisa gli attuali scenari di guerra non influiscono minimamente (35%), spesso addirittura rafforzano (22%) la convinzione o al limite (24%) portano a riflettere su un riposizionamento rispetto all&#8217;idea iniziale, immaginando magari di spostarsi verso amministrazioni meno operative sullo scenario internazionale. Ma anche di fare l&#8217;inverso, passando dall&#8217;ufficio al &#8220;campo&#8221;.<\/p>\n<p>Queste posizioni si collegano all&#8217;aumento delle spese militari in Europa, visto con favore dal 23% del campione. Solo una minoranza (19%) afferma che le guerre hanno fatto vacillare il proprio interesse. Ma tra le ragazze la quota sale al 29%, contro il 13% dei ragazzi, evidenziando una diversa sensibilit\u00e0 nei confronti del contesto internazionale e dei possibili rischi connessi a una carriera militare.<\/p>\n<p>Le differenze tra maschi e femmine sulle carriere in divisa<br \/>\nLe ragazze pur motivate, tendono a indirizzarsi di pi\u00f9 verso le Forze di Polizia, percepite come meno esposte sul fronte bellico. Allo stesso modo, le ragazze mostrano una preferenza per ruoli meno operativi \u2013 spesso con funzioni organizzative, logistiche o amministrative \u2013 ma pi\u00f9 stabili e strutturati nel tempo. Tra i maschi, ad esempio, si nota una spiccata propensione verso compiti legati all&#8217;azione: lo dice il 61% dei maschi, contro il 53% delle femmine.<\/p>\n<p>Invece le ragazze, pur essendo numericamente meno interessate alle carriere in divisa \u2013 19% contro il 28% dei maschi \u2013 fanno emergere una maggiore aspirazione ai ruoli dirigenziali: il 32% delle giovani interessate a entrare in questo mondo punta al grado di ufficiale, contro il 26% dei ragazzi.<\/p>\n<p>Ma, alla fine, quali sono i corpi di cui vorrebbero far parte oggi i giovani in misura maggiore? Al primo posto troviamo una triade: Carabinieri, Polizia di Stato ed Esercito, tutti con il 16% delle preferenze. Con un&#8217;ulteriore spinta dei maschi in direzione dell&#8217;Esercito (20%), mentre le ragazze potrebbero arricchire le file delle altre due Forze (Carabinieri e Polizia salgono al 18% dei voti).<\/p>\n<h2>A che punto \u00e8 il pianto di riarmo europeo voluto da Ursula von der Leyen<\/h2>\n<p>Proprio questa settimana, marted\u00ec 27 maggio, \u00e8 arrivato il via libera finale dal Consiglio dell&#8217;Unione europea al <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/piano-riarmo-la-commissione-ue-tira-dritto-dopo-la-bocciatura-in-parlamento-della-procedura-durgenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regolamento che stanzia 150 miliardi di euro in prestiti<\/a> garantiti dal bilancio dell&#8217;UE per <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/riarmo-europeo-parlamento-ue-boccia-iter-giuridico-del-piano-di-ursula-von-der-leyen-cosa-succede\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">incrementare la spesa per la difesa<\/a>. Il regolamento istituisce lo strumento Security Action for Europe (SAFE), uno dei pilastri del <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/esteri\/von-der-leyen-presenta-il-piano-rearmeu-per-la-difesa-europea-il-tempo-delle-illusioni-e-finito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">piano di riarmo<\/a> (poi ribattezzato Readiness 2030) varato dalla Commissione europea lo scorso 19 marzo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/che-cose-rearmeurope-il-piano-per-la-difesa-europea-da-800-miliardi-presentato-da-von-der-leyen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il piano in tutto vale 800 miliardi di euro<\/a>: Bruxelles ha confermato la sua previsione, e gli Stati membri potrebbero investire fino a 650 miliardi di euro nel settore della difesa entro il 2030, con una deroga temporanea alle rigide regole del Patto di stabilit\u00e0 per aumentare la spesa militare senza incorrere in sanzioni per deficit; poi altri 150 miliardi saranno appunto garantiti con l&#8217;emissione di bond della Commissione, per sostenere prestiti agli stati membri.<\/p>\n<p>Il regolamento europeo che istituisce lo strumento SAFE, \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ieri, il 29 maggio, ed \u00e8 entrato immediatamente in vigore.<\/p>\n<p>Prima del 19 marzo Bruxelles stava gi\u00e0 andando nella direzione di un generale aumento della spesa militare, vista la situazione geopolitica mondiale. Come riportato anche sul sito del Consiglio europeo, tra il 2021 e il 2024 la spesa totale degli Stati membri dell&#8217;UE per la difesa \u00e8 aumentata di oltre il 30%. Nel 2024 ha raggiunto una quota stimata di 326 miliardi di euro, pari a circa l&#8217;1,9% del Pil dell&#8217;Ue. Gi\u00e0 a fine febbraio la previsione era quella di incrementare la spesa militare\u00a0di ulteriori 100 miliardi di euro in termini reali entro il 2027.<\/p>\n<h2>Come funziona lo strumento SAFE per il riarmo europeo entrato in vigore<\/h2>\n<p>Il nuovo strumento, con una dotazione di 150 miliardi di euro, fornir\u00e0 quindi prestiti a lunga scadenza (con una durata massima di 45 anni e un periodo di grazia di 10 anni per il rimborso del capitale) a prezzi competitivi e ben strutturati. L&#8217;assegnazione delle risorse avverr\u00e0 in base alla domanda.<\/p>\n<p>Gli Stati membri che desiderano ricevere prestiti dovranno presentare alla Commissione nei prossimi sei mesi un piano di investimenti dell&#8217;industria europea della difesa. Il piano dovr\u00e0 includere una descrizione delle attivit\u00e0, delle spese e delle misure per le quali lo Stato membro richiede un prestito, dei prodotti per la difesa che intende acquistare e, se del caso, del previsto coinvolgimento dell&#8217;Ucraina nelle attivit\u00e0 pianificate. La Commissione poi valuter\u00e0 i piani, che includeranno l&#8217;entit\u00e0 del prestito e il prefinanziamento. Il prefinanziamento garantir\u00e0 il pagamento del sostegno gi\u00e0 nel 2025, coprendo le esigenze pi\u00f9 urgenti.<\/p>\n<p>Per ridurre la frammentazione nelle capacit\u00e0 di difesa, la Commissione ha proposto che i prestiti siano concessi in presenza di appalti comuni che coinvolgano almeno due Paesi partecipanti. In risposta all&#8217;attuale situazione geopolitica e alla dichiarata necessit\u00e0 di investimenti in attrezzature per la difesa, per\u00f2, il SAFE consentir\u00e0 anche di effettuare acquisti che coinvolgano un solo Stato membro per un periodo di tempo limitato.<\/p>\n<p>Possono partecipare agli appalti anche i Paesi in via di adesione, i Paesi candidati, i potenziali candidati e i Paesi che hanno sottoscritto un partenariato per la sicurezza e la difesa con l&#8217;Ue, come il Regno Unito. Tra questi anche l&#8217;Ucraina e i Paesi dello Spazio economico europeo (Norvegia, Liechtenstein e Islanda), che saranno considerati alla stregua degli Stati membri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Annalisa Cangemi \u2013 Giornalista Fanpage.it \u00c8 quanto emerge da un\u2019indagine di Skuola.net, pubblicata dall\u2019indomani dell\u2019entrata in vigore dello strumento SAFE, da 150 miliardi, previsto dal piano di riarmo approvato dalla Commissione Ue, per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":173,"featured_media":28650,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[568,687],"tags":[],"post_formats":[626],"coauthors":[3918],"class_list":["post-25724","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale","category-gioventu","post_formats-articoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/173"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25724"}],"version-history":[{"count":32,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38542,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25724\/revisions\/38542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25724"},{"taxonomy":"post_formats","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_formats?post=25724"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=25724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}