Concludiamo la serie speciale dedicata all'evento SNSPA con il tema più scottante del momento: la guerra ibrida e la disinformazione.
Insieme a Oleg Onea, avvocato ed esperto di sicurezza, analizziamo come gli algoritmi di TikTok e Instagram possano diventare armi nelle mani della propaganda russa e perché essere un "nativo digitale" non rende automaticamente immuni alle fake news.
Se vi è mai capitato di condividere una notizia senza verificarla o di sentirvi sopraffatti dalla valanga di informazioni sulla guerra, questo episodio è la vostra "guida alla sopravvivenza" nell'ambiente online.
In quest'ultimo episodio, scoprirai:
L'attacco a scorrimento: come si presenta concretamente un attacco ibrido russo su TikTok? Spoiler: non servono proiettili quando si hanno pixel ben posizionati.
Il paradosso della Generazione Z: perché cadiamo nella trappola della disinformazione più facilmente dei nostri genitori, pur essendo cresciuti con internet a portata di mano? (Spoiler: è una questione di emozioni, non di velocità).
Legge contro opinione: dove finisce la libertà di espressione e dove inizia la minaccia alla sicurezza nazionale? Il punto di vista legale di Oleg.
Sfatare i miti: le fake news più sofisticate sull'adesione della Moldavia all'UE, smontate pezzo per pezzo.
Il kit per l'“igiene digitale”: i 3 segnali d'allarme da tenere d'occhio prima di cliccare nuovamente su "condividi".
“La propaganda non vuole farti credere a una bugia; vuole farti smettere di credere a qualsiasi cosa.”
Concludiamo questa trilogia con conclusioni fondamentali per chiunque voglia rimanere libero in un mondo iperconnesso. È tempo di passare dall'essere semplici consumatori di contenuti a utenti informati e critici.
📌 Ascolta subito l' episodio finale e non dimenticare di riascoltare la Parte I e la Parte II per avere un quadro completo del percorso europeo della Transnistria e della Moldavia.
Questo podcast in rumeno fa parte di PulseZ. #PulseZ
Moderatrice: Mădălina Mihai
