Lo studio più recente, condotto nel novembre 2024 da Reveal Marketing Research , società che offre servizi completi di ricerca di mercato e sociologica, mette in luce la percezione dei rumeni in merito alla disintossicazione digitale: un processo che prevede la temporanea rinuncia a internet e alla tecnologia per ritrovare l'equilibrio interiore.
Secondo i risultati del sondaggio, il 32% dei residenti urbani in Romania ha provato almeno una volta la disintossicazione digitale. I più propensi a questa esperienza sono i giovani tra i 18 e i 24 anni: tra questi, il 47% ha praticato una disintossicazione digitale. La percentuale è inoltre superiore alla media tra i genitori con figli di età inferiore ai 18 anni (37%), rispetto al 29% tra coloro che non hanno figli.
Tra le principali motivazioni che spingono le persone a "disconnettersi" vi sono la riduzione dei livelli di stress (50%), l'eliminazione delle distrazioni (44%) e il desiderio di proteggere la propria privacy (14%).
La maggior parte dei partecipanti ha rinunciato all'ambiente online e alla tecnologia per alcuni giorni (62%), mentre il 20% ha scelto di disconnettersi per diverse settimane. Per quanto riguarda l'impatto sugli stati emotivi e psicologici, il 66% degli intervistati ha riportato un effetto positivo, mentre il 33% ha osservato un impatto neutro. Nessuno dei partecipanti ha riportato un'esperienza negativa.
Questi dati confermano che la disintossicazione digitale non è più una semplice moda esotica, ma una pratica sempre più apprezzata nella società contemporanea. Il desiderio delle persone di rallentare i ritmi, di riconnettersi con se stesse e con la realtà in modo consapevole, rappresenta un chiaro segnale che, nonostante l'espansione della tecnologia, il bisogno di armonia e benessere personale rimane essenziale.
In questo contesto, Delia Mina, psicoterapeuta specializzata in psicoterapia psicoanalitica, spiega in modo sottile i meccanismi di funzionamento del cervello umano. A suo avviso, l'uso di internet è strettamente legato al sistema di ricompensa del cervello, che associa determinate azioni o stimoli a stati di piacere, spingendoci così a ripetere quel comportamento. Quando il cervello riceve una ricompensa, il livello di dopamina aumenta, inducendo una sensazione di soddisfazione e benessere generale che ci trascina sempre più a fondo nell'universo digitale.
“Se un comportamento offre una ricompensa costante e rapida, come i social network, TikTok, Facebook, Instagram e così via, può portare alla dipendenza. È esattamente lo stesso meccanismo che si verifica nel caso del gioco d'azzardo e dell'uso di droghe, ad esempio, dove il sistema di ricompensa è iperattivato”, aggiunge lo psicoterapeuta.
Delia sottolinea che, a lungo termine, questa abitudine influisce sulla capacità di trarre piacere dalle attività naturali o da quelle che richiedono maggiore impegno, come la lettura, le conversazioni reali o lo sport. L'uso eccessivo di internet può portare a una diminuzione della motivazione, difficoltà di concentrazione, superficialità informativa, esaurimento emotivo e assenza di noia, fattore essenziale per stimolare la creatività e generare idee originali.
È fondamentale riconoscere il momento in cui diventa necessario prendersi una pausa dall'uso di internet o monitorare attentamente il tempo trascorso online. Non si tratta solo di limitare l'accesso all'ambiente digitale, ma di sviluppare un controllo consapevole su come esso influenzi la vita quotidiana.
Un chiaro segnale della necessità di tale monitoraggio emerge quando diventa difficile trascorrere del tempo offline senza provare disagio. Se il semplice atto di sedersi a tavola con altre persone senza controllare il telefono o leggere un libro senza avvertire ansia e il bisogno di connettersi online diventa una sfida, è un'indicazione che l'equilibrio tra vita digitale e vita reale deve essere rivalutato.
Lo psicoterapeuta sottolinea l'importanza di strategie chiare e di fasi preparatorie per iniziare un efficace processo di disintossicazione digitale che non crei ulteriore stress, ma che porti equilibrio e lucidità mentale.
Strategie per ridurre le distrazioni:
– Stabilisci dei limiti chiari: dedica del tempo specifico ad attività che non richiedono l'uso della tecnologia.
– Zone senza cellulari: la tavola, la camera da letto e gli incontri sociali dovrebbero essere momenti di connessione reale, non digitale.
– Usa internet in modo consapevole: utilizzalo per scopi educativi e creativi, non solo per un consumo passivo.
– Attività offline: sport, arte, lettura o tempo trascorso nella natura aiutano a riequilibrare il sistema nervoso e a riconnettersi con se stessi.
Come prepararsi a una disintossicazione digitale:
– Riduci gradualmente il tempo trascorso online, evitando cambiamenti improvvisi che possono causare ansia.
– Sostituisci il tempo trascorso davanti allo schermo con attività piacevoli e utili che offrano una reale soddisfazione.
– Presta attenzione ai cambiamenti positivi: osserva come si evolvono il tuo stato psicologico, la tua motivazione e la qualità delle tue relazioni.
Queste semplici ma efficaci misure possono trasformare la disintossicazione digitale in un processo delicato e benefico di riconnessione con la realtà e con i propri bisogni. Disintossicarsi dal digitale non significa arrendersi, ma riprendere il controllo. È un passo verso una vita più consapevole, più presente e mentalmente più sana.
Articolo di Natalia Karaheorhi, studentessa del primo anno del Master in Giornalismo Tematico.
