La posizione strategica di Malta nel Mediterraneo l'ha resa un crocevia di culture, lasciando un'impronta unica nella sua lingua. La lingua maltese è un'affascinante miscela di tre elementi principali: arabo, italiano e inglese. Questo la rende una lingua con componenti sia semitiche che non semitiche.
Sorprendentemente, il maltese è l'unica lingua semitica nell'Unione Europea, derivante dal siculo-arabo, parlato in Sicilia e a Malta durante il Medioevo. A differenza di altre lingue semitiche, come l'arabo, l'ebraico o l'amarico, il maltese ha assorbito nel corso dei secoli una forte influenza dall'italiano, dal siciliano e dall'inglese. Comprendere questa ricca storia ci permette di celebrare il maltese come una lingua viva e ibrida.
Un luogo comune è che il maltese sia stato semplicemente influenzato dall'arabo. In realtà, il maltese è nato dall'arabo e, senza di esso, la lingua come la conosciamo oggi non esisterebbe.
Oggi vorrei concentrarmi sulla morfologia maltese, un aspetto particolarmente affascinante della lingua. Parlare fluentemente arabo, maltese e inglese mi offre una prospettiva unica, permettendomi di esplorare questi concetti come madrelingua araba.
Mustafa Pasha – Comandante anziano dell'esercito dell'Impero Ottomano. https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Kara_Mustafa_Pasha.jpg
Come l'arabo plasma le parole maltesi
In sostanza, il maltese è una lingua ibrida, che fonde radici semitiche con influenze romanze e inglesi. L'arabo contribuisce alla struttura portante: la maggior parte delle parole maltesi è formata da radici, solitamente tre consonanti, che si combinano con schemi per formare verbi, nomi e aggettivi.
Dal punto di vista tipologico, la morfologia maltese è un ibrido di due tipologie morfologiche, plasmate dal contatto storico. Il sistema di radici e pattern è non concatenativo, seguendo un sistema introflessivo tipico delle lingue semitiche. Qui, le radici consonantiche hanno significato, mentre vocali e pattern indicano funzioni grammaticali, genere e numero.
Per esempio:
- La radice frk produce tfarrak (spargere o rompere).
- La radice nb-ħ forma stenbħet (si svegliò).
D'altra parte, la tipologia morfologica concatenativa è prevalentemente legata alla radice e agli affissi in relazione all'elemento romanzo e all'inglese.
Anche i plurali seguono spesso il modello arabo del “plurale miksur” o plurale spezzato, come in kmamar, derivato dall’italiano kamra, a dimostrazione di come il maltese adatti le parole inglesi e italiane al suo quadro morfologico semitico.
Allo stesso tempo, le influenze romanze e inglesi introdussero nuove strutture e suffissi, creando la sua natura ibrida. Ad esempio:
- iklun (da ikel + -un, che significa “cibo”)
- bankun (da bank + -un, che significa "panchina")
Il grande assedio di Malta (1565) https://newsbook.com.mt/awdjo-bhal-lum-sehh-l-assedju-l-kbir-ta-malta-tal-1565/
Il-Kantilena: il tesoro letterario più antico di Malta
Il-Kantilena ("La Vecchia Canzone") è il più antico testo letterario conosciuto in maltese, risalente al XV secolo. È attribuito a Pietru Caxaro e dimostra le profonde radici arabe del maltese. È scritto in alfabeto latino, ma quasi tutte le parole derivano dall'arabo. Di seguito un esempio:
Ortografia originale: Xideu il cada ye gireni tale nichadithicum
Ortografia araba: اشهدوا القعدة يا جيراني، تعالوا نحدّثكم
Siate testimoni della mia situazione, miei vicini, mentre ve la racconto.
Traduzione maltese approssimativa utilizzando il vocabolario moderno: Araw din il-qagħda, ħbieb, li se naqsam magħkom.
Questo testo è un potente promemoria del fatto che il maltese non è solo una lingua; è un arazzo vivente di storia, che collega le origini semitiche con le influenze europee e la creatività moderna.
Il presente: maltese in azione
Nel maltese moderno, i tre elementi linguistici, arabo, italiano e inglese, si fondono naturalmente nel linguaggio quotidiano. Ad esempio: “Il-Ħadd kont ltqajt mal-ħbieb tiegħi fil-bandli, konna xtrajn il-ġelat, qabel ma rajna film flimkien”.
Traduzione: “Domenica ho incontrato i miei amici al parco, abbiamo comprato un gelato, prima di guardare un film insieme.”
Qui, troviamo radici arabe in parole come ħbieb (amici), influenze italiane in ġelat (gelato) e prestiti dall'inglese in espressioni moderne come film. Il maltese continua a evolversi, riflettendo la sua ricca storia e adattandosi alla vita contemporanea.
In definitiva, la lingua maltese è un vero riflesso di Malta stessa: piccola nelle dimensioni, ma ricca e vibrante nella cultura. Dimostra che anche le lingue meno parlate possono avere un'immensa profondità storica e una rilevanza contemporanea. Mentre l'Unione Europea celebra la sua diversità linguistica, è fondamentale ricordare e onorare le lingue che vanno oltre quelle dominanti come il francese, il tedesco o l'inglese. Il maltese ci ricorda che ogni lingua è un filo conduttore nell'arazzo europeo, unito nella diversità.
Inoltre, Il-Kantilena dimostra che anche una piccola isola come Malta ha dato un contributo significativo al patrimonio linguistico e culturale europeo. La lingua non è solo uno strumento di comunicazione: è un contenitore di memoria, creatività e identità. Studiare il maltese ci incoraggia ad apprezzare gli strati di storia insiti nelle parole di tutti i giorni, a valorizzare il nostro patrimonio linguistico e a celebrare l'unicità di Malta in un mondo spesso dominato da lingue più diffuse.
In questo senso, il maltese è più di una lingua da parlare: è una lingua da comprendere, preservare e custodire. Funge da ponte tra il passato e il presente, il locale e il globale, il semitico e l'europeo.
