Cosa fanno realmente gli algoritmi (e perché è importante)
Gli algoritmi sono progettati per mantenere gli utenti coinvolti. Imparano cosa li spinge a fermarsi, reagire, commentare o condividere, e poi te lo mostrano ancora.
Il problema è che il coinvolgimento non è sinonimo di accuratezza o equilibrio . I contenuti che scatenano emozioni forti come rabbia, paura o indignazione hanno maggiori probabilità di diffondersi. Nel tempo, questo crea feed personalizzati che amplificano alcune visualizzazioni, filtrandone silenziosamente altre.
Non si tratta sempre di manipolazione intenzionale. Ma significa che i contenuti politici non sono più distribuiti equamente. La visibilità si guadagna con le prestazioni, non con l'importanza.
Dai feed alle bolle di filtro
Uno dei rischi maggiori è la creazione di bolle di filtro . Quando gli algoritmi ci mostrano ripetutamente contenuti in linea con le nostre convinzioni, i punti di vista opposti scompaiono lentamente dalla vista.
Il risultato? Polarizzazione politica senza dialogo. Invece del dibattito, ci troviamo di fronte a realtà parallele. La democrazia si basa sulla condivisione di fatti e sul dialogo pubblico, ma gli algoritmi spesso frammentano questo spazio condiviso.
Per la Generazione Z, questo può significare crescere politicamente informati, ma non necessariamente esposti alle differenze.
Intelligenza artificiale, micro-targeting e influenza politica
L'intelligenza artificiale non si limita a consigliare video, ma plasma anche i messaggi politici. Attori e campagne politiche possono adattare i messaggi a specifiche fasce d'età, interessi o stimoli emotivi. Quello che uno studente considera un "post neutro" potrebbe essere un messaggio politico attentamente ottimizzato e progettato appositamente per lui.
Ciò solleva una questione democratica fondamentale: quanto è libera la scelta politica quando è l'attenzione stessa a essere guidata?
Quando la persuasione diventa invisibile, la responsabilità diventa più difficile.
Perché questo è importante per la democrazia
La democrazia non si basa solo sul voto. Si basa su scelte informate , trasparenza e una comprensione condivisa della realtà.
Se la conoscenza politica della Generazione Z viene sempre più filtrata attraverso sistemi opachi, la partecipazione democratica rischia di diventare passiva. Non perché la gente non se ne interessi, ma perché non vede il quadro completo.
Non si tratta di vietare la tecnologia o di rifiutare l'intelligenza artificiale. Si tratta di comprenderne il ruolo.
Come gli algoritmi stanno già plasmando la politica in Europa
Reti di disinformazione durante le elezioni del Parlamento europeo del 2024
In vista delle elezioni del Parlamento europeo del 2024, ricercatori e giornalisti hanno scoperto reti coordinate di disinformazione che operavano sulle principali piattaforme di social media in paesi come Francia, Germania e Italia. Queste reti non si basavano su un singolo post virale, ma inondavano le piattaforme con grandi volumi di contenuti politici fuorvianti o manipolatori, sfruttando algoritmi progettati per aumentare l'engagement. Come riportato da The Guardian , la portata e il coordinamento di queste campagne hanno fatto sì che le narrazioni fuorvianti venissero ripetutamente amplificate, spesso soffocando la cronaca fattuale e il dibattito politico legittimo. Invece di persuadere direttamente gli utenti, la strategia si è basata sul sopraffare lo spazio informativo, mostrando come l'amplificazione algoritmica possa silenziosamente distorcere l'aspetto delle conversazioni politiche online e quali voci siano più visibili.
Il sistema di raccomandazione di TikTok e la visibilità politica in Germania
L'influenza algoritmica non si manifesta sempre come disinformazione esplicita. In Germania, una ricerca citata da WIRED ha rivelato che il sistema di raccomandazione di TikTok suggeriva spesso contenuti relativi al partito di estrema destra AfD ai giovani utenti, anche quando cercavano partiti politici tradizionali o argomenti politici neutrali. Questo schema ha sollevato preoccupazioni non perché gli utenti cercassero attivamente contenuti estremisti, ma perché l'algoritmo della piattaforma sembrava indirizzare l'attenzione in direzioni specifiche. Il caso illustra come la visibilità politica possa essere plasmata in modo sottile attraverso i sistemi di raccomandazione, dove determinati partiti o narrazioni ottengono un'esposizione sproporzionata – non attraverso voti o dibattiti pubblici, ma attraverso l'ottimizzazione algoritmica.
Giovani elettori, social media ed elezioni nell'UE
Secondo una ricerca pubblicata dal Parlamento europeo, le piattaforme dei social media sono diventate la principale porta d'accesso all'informazione politica per molti giovani europei. Invece di accedere alle notizie politiche attraverso i canali ufficiali dei partiti, la televisione o i giornali, i giovani elettori si imbattono sempre più in contenuti politici attraverso feed curati algoritmicamente. Ciò significa che l'esposizione alle idee politiche è influenzata meno dalle istituzioni civiche e più da sistemi di piattaforme opachi che danno priorità al coinvolgimento. Il rapporto evidenzia un cambiamento strutturale: per una parte significativa dei giovani europei, la partecipazione democratica non inizia nei forum pubblici, ma in ambienti digitali personalizzati in cui visibilità, ripetizione e raccomandazione svolgono un ruolo decisivo nel plasmare la consapevolezza politica.