"Il pacchetto di quest'anno riconferma che l'allargamento dell'UE rimane una priorità fondamentale nell'agenda dell'Unione. Dimostra inoltre che l'adesione è sempre più alla portata di diversi paesi candidati", ha affermato la Commissione.
Dieci paesi stanno ufficialmente cercando di entrare a far parte dell'UE: Montenegro, Albania, Ucraina, Moldavia, Serbia, Macedonia del Nord, Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Turchia.
Nella sua relazione, la Commissione ha ribadito che la velocità del processo di adesione dipende dalle riforme, in particolare in materia di democrazia, stato di diritto e diritti fondamentali.
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato l'importanza strategica dell'allargamento, affermando che un'Unione più grande significa un'Europa "più forte e più influente sulla scena mondiale". Ha sottolineato che, sebbene l'allargamento sia un processo basato sul merito, l'adesione rimane "un'opportunità eccezionale" per i partner impegnati e disposti ad attuare le riforme necessarie.
La Commissione ha sottolineato che nell'ultimo anno i paesi candidati hanno compiuto progressi significativi. Si è inoltre impegnata ad aiutare sia i paesi candidati sia l'UE stessa a prepararsi al futuro allargamento, annunciando che presenterà presto un'analisi approfondita della situazione di ciascun candidato.
Il rapporto sottolinea inoltre che l'UE stessa deve intraprendere importanti riforme interne per essere pronta ad accogliere nuovi membri. I futuri trattati di adesione, sostiene, dovrebbero includere maggiori garanzie per impedire il venir meno degli impegni concordati durante i negoziati.
Un'altra priorità fondamentale evidenziata dalla Commissione è la comunicazione efficace, compresi gli sforzi per contrastare la disinformazione, la manipolazione e le interferenze esterne.
