Articolo di Elisabetta Rosso – Giornalista Fanpage.it
I fondi pubblici dell’Unione Europea, destinati a sostenere innovazione e startup, sono stati utilizzati per finanziare Paragon Solution. È un’azienda israeliana di software accusata di aver spiato attivisti, cittadini, e giornalisti. Tra questi anche Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it. I soldi europei sono arrivati a Paragon attraverso un percorso indiretto che ha coinvolto più attori.
Tutto inizia nel 2020 quando il Fondo Europeo per gli Investimenti (EIF) decide di destinare 21,2 milioni di euro a Aurora Europe SCSp – fondo di fondi specializzato in tecnologia – che a sua volta ha investito in fondi più piccoli. Uno di questi, Red Dot Capital Partners II LP, ha deciso di finanziare Paragon. Si completa così la catena di investimenti che ha portato fondi pubblici europei fino all’azienda di spyware.
Il caso solleva interrogativi sui controlli e sulla trasparenza sui meccanismi di finanziamento dell’Unione europea. Come ha spiegato a Fanpage.it Saskia Bricmont, eurodeputata del gruppo Verdi/ALE: “È evidente che le garanzie e le regole per impedire che i fondi europei sostengano società e progetti in violazione degli standard dell’UE non vengono applicate.
I contribuenti europei, ha sottolineato Bricmont, “stanno finanziando un’industria che li spia con il supporto delle istituzioni dell’UE, in violazione dei trattati e della legislazione europea, compresi i diritti fondamentali e il diritto alla privacy. L’Ue sta inoltre finanziando le condizioni della propria vulnerabilità e dipendenza nei confronti di Israele. Non solo, sta direttamente o indirettamente abilitando strumenti che erodono la democrazia, i diritti fondamentali e lo Stato di diritto.”
