{"id":39515,"date":"2025-08-13T07:41:41","date_gmt":"2025-08-13T07:41:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/cosa-pensano-gli-italiani-delleuropa-lultimo-sondaggio-svela-le-opinioni-sullue\/"},"modified":"2025-08-13T07:41:59","modified_gmt":"2025-08-13T07:41:59","slug":"ce-que-les-italiens-pensent-de-leurope-le-dernier-sondage-revele-leurs-opinions-sur-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pulse-z.eu\/fr\/ce-que-les-italiens-pensent-de-leurope-le-dernier-sondage-revele-leurs-opinions-sur-lue\/","title":{"rendered":"Ce que les Italiens pensent de l&#39;Europe\u00a0: le dernier sondage r\u00e9v\u00e8le leurs opinions sur l&#39;UE"},"content":{"rendered":"\n<p>Articolo di Francesca Moriero \u2013 Giornalista Fanpage.it<\/p>\n<p>Quando si parla di Europa, le opinioni si dividono spesso tra entusiasmo e scetticismo. Ma cosa pensano davvero i cittadini? Per capirlo, ogni anno il Parlamento europeo commissiona una serie di sondaggi, <strong>l&#8217;Eurobarometro<\/strong>, che <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/portal\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">raccoglie le opinioni dei cittadini dei 27 Paesi membri su temi che riguardano l&#8217;Unione e il suo ruolo nel mondo<\/a>. L&#8217;edizione invernale del 2025 fotografa un momento delicato: tra instabilit\u00e0 internazionale, cambiamenti climatici, sfide tecnologiche e crisi economiche, l&#8217;Unione Europea \u00e8 chiamata a rafforzare la propria voce e la propria capacit\u00e0 di azione. Ma cosa si aspettano le persone? Dove vedono i punti di forza dell&#8217;UE? Dove, invece, notano delle mancanze?<\/p>\n<p>Guardare ai risultati italiani permette di cogliere un sentimento diffuso: un misto di realismo, aspettativa, ma anche distanza. Il confronto con la media europea \u00e8 utile per capire non solo cosa pensiamo noi, ma anche come ci collochiamo nel contesto pi\u00f9 ampio dei popoli europei.<\/p>\n<h2>Il ruolo dell&#8217;UE nel mondo: cresce l&#8217;importanza, ma l&#8217;Italia resta prudente<\/h2>\n<p>Alla domanda su come cambier\u00e0 il ruolo dell&#8217;Unione Europea nel mondo nei prossimi anni, il 44% degli europei risponde che sar\u00e0 &#8220;pi\u00f9 importante&#8221;. Anche in Italia questa visione \u00e8 condivisa (43%), ma affiancata da una maggiore prudenza e incertezza: una percentuale significativa di italiani (5%) dichiara di non avere un&#8217;opinione, contro il 3% della media europea. Questo piccolo scarto pu\u00f2 sembrare marginale, ma racconta qualcosa di pi\u00f9 profondo: una distanza emotiva o forse una mancanza di riferimenti concreti. In Italia si percepisce un certo scollamento tra l&#8217;istituzione &#8220;Europa&#8221; e la vita quotidiana; \u00e8 come se molti cittadini faticassero a riconoscere il ruolo dell&#8217;UE nei grandi scenari internazionali, o comunque non lo sentissero del tutto vicino.<\/p>\n<h2>Difesa e sicurezza: fiducia nell&#8217;UE, ma con qualche riserva<\/h2>\n<p>In uno scenario globale sempre pi\u00f9 instabile, il tema della sicurezza \u00e8 tornato prepotentemente al centro del dibattito. E qui l&#8217;Unione Europea viene vista come un attore importante. Il 66% degli europei crede che l&#8217;UE abbia un ruolo fondamentale nella protezione dalle crisi internazionali e dalle minacce alla sicurezza. Anche in Italia questo giudizio \u00e8 condiviso dal 63% dei cittadini. Ma, ancora una volta, l&#8217;adesione italiana sembra pi\u00f9 contenuta, pi\u00f9 fredda. Non c&#8217;\u00e8 infatti un netto rifiuto, ma nemmeno un&#8217;adesione convinta. \u00c8 come se l&#8217;Unione fosse vista pi\u00f9 come una necessit\u00e0 pratica che come un progetto politico sentito. Un ombrello utile, dunque, ma non sempre affidabile.<\/p>\n<h2>Su cosa dovrebbe concentrarsi l&#8217;UE? Le priorit\u00e0 di italiani ed europei<\/h2>\n<p>Agli intervistati \u00e8 stato chiesto poi cosa dovrebbe fare l&#8217;UE per contare di pi\u00f9 a livello globale. Le risposte mostrano una certa coerenza tra i diversi Paesi: la competitivit\u00e0 economica e industriale \u00e8 indicata come una delle priorit\u00e0 principali (32% in Italia, 34% in Europa). In un contesto dove le grandi potenze, Cina, Stati Uniti, India, si contendono la leadership economica, rafforzare l&#8217;industria europea appare una scelta quasi obbligata. Ma accanto alla crescita economica, emergono anche nuove urgenze: in Italia, ad esempio, il 36% dei cittadini ritiene fondamentale investire nella difesa e nella sicurezza comune, una percentuale superiore alla media europea (31%). Anche l&#8217;indipendenza energetica \u00e8 vista come strategica: il 33% degli italiani la indica come priorit\u00e0, contro il 27% degli europei. Non \u00e8 un caso: la guerra in Ucraina e il caro bollette hanno reso evidente quanto l&#8217;energia sia una questione non solo economica, ma geopolitica.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;attenzione italiana verso la sicurezza alimentare (25%) che supera quella della media europea (23%). Un segnale che riflette, forse, la centralit\u00e0 della filiera agroalimentare nel nostro Paese, ma anche una maggiore preoccupazione per la stabilit\u00e0 e la qualit\u00e0 dell&#8217;alimentazione.<\/p>\n<h2>Un&#8217;Europa pi\u00f9 unita? Gli italiani dicono s\u00ec<\/h2>\n<p>L&#8217;idea poi che l&#8217;Unione Europea debba essere pi\u00f9 coesa raccoglie consensi ovunque: l&#8217;89% degli europei, e l&#8217;88% degli italiani, \u00e8 convinto che gli Stati membri debbano collaborare pi\u00f9 strettamente per affrontare le sfide globali. \u00c8 uno dei dati pi\u00f9 chiari e trasversali del sondaggio: l&#8217;unit\u00e0, dunque, non \u00e8 solo auspicata, \u00e8 sentita come necessaria.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;Italia si distingue anche per un&#8217;altra convinzione: per funzionare davvero, l&#8217;Unione ha bisogno di pi\u00f9 strumenti e pi\u00f9 risorse. Lo pensa l&#8217;82% degli italiani, contro il 76% della media UE. Questo dato riflette forse una certa frustrazione: l&#8217;idea che l&#8217;Europa &#8220;potrebbe fare di pi\u00f9&#8221;, ma non le viene concesso il potere necessario.<\/p>\n<h2>Le vere preoccupazioni dei cittadini: inflazione, lavoro, povert\u00e0<\/h2>\n<p>Quando si passa dalle strategie globali ai bisogni quotidiani, le risposte diventano ancora pi\u00f9 indicative. Gli italiani indicano con forza tre priorit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>Il costo della vita, spinto dall&#8217;inflazione, \u00e8 la prima preoccupazione (43%).<\/li>\n<li>Segue il lavoro, che in Italia preoccupa molto di pi\u00f9 rispetto alla media europea (37% contro 29%).<\/li>\n<li>Terza, ma non meno importante, \u00e8 la lotta alla povert\u00e0 e all\u2019esclusione sociale (31%).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qui si vede bene come le priorit\u00e0 siano tangibili, quotidiane, legate alla qualit\u00e0 della vita reale. E si nota anche un maggiore interesse per temi come l&#8217;aiuto allo sviluppo e l&#8217;uguaglianza di genere, che in Italia ricevono un&#8217;attenzione leggermente superiore rispetto alla media europea. In controtendenza, invece, il <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/politica\/la-prima-preoccupazione-degli-italiani-non-sono-piu-i-migranti-ma-il-costo-della-vita-il-sondaggio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tema della migrazione<\/a>: per il 22% degli europei \u00e8 una priorit\u00e0, in Italia lo \u00e8 solo per il 13%. Un dato che va interpretato con attenzione: pi\u00f9 che disinteresse, potrebbe indicare un assestamento del dibattito dopo anni di emergenze percepite.<\/p>\n<h2>Il futuro personale? Gli italiani ci credono poco<\/h2>\n<p>Infine, il dato forse pi\u00f9 amaro: solo l&#8217;11% degli italiani pensa che il proprio tenore di vita migliorer\u00e0 nei prossimi cinque anni. \u00c8 una delle percentuali pi\u00f9 basse in Europa: la maggioranza (76%) pensa che non cambier\u00e0 nulla, mentre un altro 11% si aspetta un peggioramento. Non si tratta necessariamente di pessimismo, ma piuttosto di una visione stanca e forse disillusa. Come se il cambiamento positivo fosse visto come qualcosa di raro, quasi improbabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Francesca Moriero \u2013 Giornalista Fanpage.it Quando si parla di Europa, le opinioni si dividono spesso tra entusiasmo e scetticismo. Ma cosa pensano davvero i cittadini? 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